Il commercio elettronico e il lusso del risparmio (…e del Salento)

febbraio 5, 2010

Se scrivo io di e-commerce e web 2.0 non mi si fila nessuno…

…se, però, IlSole24Ore, dedica una pagina ai dati sul commercio online in relazione alla crisi economica, le orecchie si drizzano e l’attenzione, anche di chi la rete ancora la guarda con sospetto, cresce.

Il web 2.0 non è “roba da esperti”, il web 2.0 consente a chiunque abbia accesso a una connessione di mettersi in relazione potenzialmente con il mondo intero.

Ma torniamo all’autorevole fonte: la crisi spinge gli utenti a cercare in rete prodotti che fino a ieri acquistava nel negozio sotto casa. Spesso sono i figli che fanno scoprire ai genitori la possibilità di risparmiare acquistando online (N.d.A. l’esperienza diretta insegna).

Le vendite in Internet sono salite in Europa del 22% nel 2009 e, secondo una ricerca in dodici Paesi commissionata dalla società specialista in comparazioni Kelkoo e realizzata dalla britannica Centre for Retail Research, quest’anno dovrebbe crescere di un altro 20%.

Acquistare un prodotto in rete non significa vedersi recapitare a casa qualcosa che, se non è di nostro gradimento, dobbiamo tenere per forza, sarebbe folle, no? Il diritto di recesso esiste e le aziende sono tenute a rispettarlo.

Oltre a questo, la possibilità di confrontare i prezzi di un prodotto o di un servizio, oppure di leggere i giudizi di chi quel prodotto o quel servizio lo ha già acquistato, ci permette di avere le informazioni più svariate e, quindi, di scegliere la soluzione che meglio fa per noi. Leggendo i commenti su un prodotto che ci interessa, possiamo anche renderci conto che in realtà non è come ci aspettavamo che fosse, oppure che proprio non ci interessa (e a proposito di consumo intelligente…).

Con i soldi risparmiati, ti porto un fine settimana al mare, tesoro” è una frase che, a mio parere, un po’ di fascino ce l’ha…

Internet non deve per forza essere il “luogo” dove acquistare, volendo si può utilizzare la rete anche solamente come vetrina. Nessuno ci vieta di leggere tutte le informazioni su una macchina fotografica e di comparare i prezzi applicati dai diversi rivenditori, per poi andare in negozio ad acquistare quello che ci serve (o, semplicemente, che ci piace).

Io grazie a internet la scorsa estate ho trascorso delle splendide vacanze con 3 amiche in Salento . Senza l’infinità di informazioni carpite ad amici di amici pugliesi online, il nostro appartamentino nel centro storico di Alessano non lo avremmo mai trovato, per non parlare di quell’angolo di mare poco lontano da Gallipoli che ci ha fatte perdutamente innamorare :-) Grazie ai consigli e alle “dritte” che abbiamo ricevuto, abbiamo trovato delle soluzioni perfette sotto il profilo qualità/prezzo, senza dover rinunciare a nulla. Se questo non è vero lusso…

La rete -  se usata con la testa – ci consente di scegliere, di risparmiare, di scoprire cose nuove, di evitare fregature e, soprattutto, di chiedere consiglio e condividere informazioni ed esperienze con il mondo intero.

p.s. se vi servono delle dritte sul Salento ora sapete a chi chiedere!


Il prestito tra persone: Consapevolezza, Coinvolgimento, Condivisione

gennaio 28, 2010

Ogni volta che mi trovo a raccontare che lavoro per una società che si occupa di prestiti tra persone, mi rendo conto che la cosa che più mi entusiasma è la possibilità, data da questo sistema innovativo, di poter costruire dei ponti che permettono a tutte le persone coinvolte di scambiarsi – oltre al denaro – esperienze e condividere passioni.

In sintesi:

se decido di investire con Prestiamoci ho la certezza che il mio denaro andrà a finanziare progetti di persone in carne e ossa.

Oltre a questo, posso decidere di investire una parte delle mie quote in alcuni progetti particolari (free quote), progetti che mi interessano perché fanno parte del mio ambito professionale oppure, semplicemente, perché condivido con il richiedente la stessa passione (per esempio, come  suggeriscono dalla regia, la passione per le moto!).

Tra me e chi ha richiesto un prestito viene, così, a crearsi un legame diretto e mi sento coinvolta nella realizzazione di qualcosa di concreto: che si tratti dell’acquisto di un computer, la ristrutturazione di casa, la realizzazione di un progetto imprenditoriale, il bello sta nella possibilità di condividere le proprie esperienze.

Non vorrei essere fraintesa, so bene che il discorso romantico-filosofico  non ha speranze se messo di fronte alle voci ritorno economico, tasso d’interesse, percentuale d’insolvenza e via dicendo.

Sono una donna, ma non per questo ho le fette di salame davanti agli occhi quando si parla di denaro ;)

Romanticismi  a parte, la forza di Prestiamoci, a mio parere, sta proprio in quelle tre C del titolo, che sono, o quantomeno dovrebbero essere, alla base dei rapporti tra le persone.

Micaela


Indebitarsi per risparmiare: controsenso o strategia efficace?

gennaio 20, 2010

Scrivere qualcosa di sensato relativo a un tema serio come quello del denaro quando si tiene una media di 20-25 starnuti al minuto è decisamente complicato, ve lo assicuro.

Variabili:

necessaria stesura prossimo post per il blog di Prestiamoci per mostrarne la reale utilità a chi non conosce il social lending

+

blogger rientrata da due giorni in montagna, casa non di ultima generazione, infissi datati, madre svizzera che tiene il riscaldamento bassissimo per fare economia

Risultato:

post sull’indebitamento necessario a cambiare registro per un significativo vantaggio personale e collettivo. Etciù.

Indebitarsi può rappresentare una scelta molto efficace, specie se si decide di investire nell’acquisto di prodotti che permettono un risparmio – a lungo termine – su quelle che sono le spese quotidiane più comuni.

Un esempio? Eccolo:

Richiedere un prestito (al 7%, questo il tasso adottato all’interno della community di Prestiamoci) per sostituire le vecchie finestre della propria abitazione con degli infissi isolanti e dei doppi vetri, permette ogni mese di risparmiare in maniera significativa sulle bollette, oltre a ridurre l’inquinamento dato dall’utilizzo smodato di impianti di riscaldamento e condizionamento.

per non parlare dell’aumento della qualità della vita dato dalla riduzione di episodi di raffreddamento violento – e nervosismi annessi – causati dall’imposizione di uno dei membri della famiglia (vedi sopra) di tenere basso il riscaldamento per contenere i costi.


Prestiamoci sostiene la campagna “Caro, ho appeso i guanti al chiodo!”

gennaio 12, 2010

Chi sono queste donne che hanno alzato la voce?

Le donne che si identificano nello slogan “Caro, ho appeso i guanti al chiodo!”, non sono donne che vogliono darsi alla pazza gioia, vittime di una profonda crisi di identità o donne che di punto in bianco decidono di voltare le spalle a casa e famiglia.

Tutt’altro: le donne che dicono “Basta!” sono donne intelligenti, attente,  generose e, soprattutto, consapevoli che la tecnologia (e la spesa che comporta), rappresenta non solo un aiuto per sé stesse, ma anche un valido sostegno all’ambiente.

Lo sapevate che utilizzare una lavastoviglie oppure una lavatrice di classe A+++ oltre a far risparmiare del tempo prezioso, è anche molto meno nocivo per l’ambiente? (qui e qui un paio di interessanti informazioni al riguardo).

Investire il proprio denaro per dotare la propria casa di nuovi elettrodomestici non è quindi un semplice sfizio, anzi: è una scelta intelligente e consapevole. Una scelta utile per sé e per l’ambiente e, quindi di riflesso, per gli altri.

Il prestito tra persone reso possibile attraverso la nostra piattaforma online, va ben oltre al semplice scambio di denaro: il consumo intelligente e l’investimento attento sono strumenti che tutti noi possiamo (dobbiamo?) utilizzare per costruire il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti.


Mettersi in proprio con l’aiuto di Prestiamoci: Alban il 2010 lo comincia così

gennaio 4, 2010

Ben tornati! Come sono andate le vacanze?

Nella speranza che abbiate trovato interessante, e non troppo “pesante”, il post precedente che raccontava le differenze tra Prestiamoci e una finanziaria “vecchia scuola”, oggi ci guarderemo bene dal risultare scolastici, promesso!

Per iniziare con un sorriso il 2010 abbiamo, quindi, pensato di raccontarvi la storia di un uomo che si è rivolto a Prestiamoci per intraprendere la sua prima attività in proprio, in seguito alla recente perdita del lavoro, e il cui progetto è già in corso di finanziamento da parte della nostra community.

Lui si chiama Alban e con sua moglie sta realizzando un sogno.

Buon Anno!


Quali sono le differenze tra Prestiamoci e una finanziaria tradizionale?

dicembre 28, 2009

Ascoltando le voci in rete e intorno a noi, ci siamo resi conto che il prestito tra persone non viene recepito come un’alternativa a una finanziaria tradizionale, ma come un suo simile “vestito” in maniera diversa.

In realtà le differenze ci sono e sono marcate. Riprendiamo una discussione avvenuta nel nostro blog per rilanciare questa importante questione:

(…) Ma allora in cosa si differenzia Prestiamoci da una finanziaria? Chi ha garanzie al 100% va in banca. Senza problemi.”

“In mancanza di una storia creditizia, un tradizionale sistema di credito solitamente non eroga alcun finanziamento. Per noi è diverso: quando valutiamo una richiesta di prestito, oltre alla storia creditizia, chiediamo alla persona informazioni sulla sua vita, i luoghi della rete in cui queste possano essere reperibili e analizziamo nel dettaglio il piano di fattibilità del progetto. 
In sostanza, se la persona che richiede il finanziamento ha una – chiamiamola – “storia digitale” positiva e presenta un progetto con ottime caratteristiche, l’assenza di una storia creditizia (eventualità diversa dall’avere una storia creditizia negativa) non penalizza l’accettazione della richiesta e, quindi, l’ammissione alla community di Prestiamoci.”

“(…) riceve solo un prestito, se la rata viene trattenuta dallo stipendio. E anche qui, solo se l’ azienda di cui è dipendente è più che perfettamente pulita. E se non è autonomo.”

Anche per quanto riguarda il discorso “garanzie”, la differenza tra il nostro sistema di prestito tra persone e l’atteggiamento di un istituto tradizionale è netta: Prestiamoci non le richiede (quindi niente cessione dello stipendio, fidejussioni o simili) perché la garanzia sei tu. Cosè infatti una fidejussione? Prestare i soldi a due persone perché una non se li meriterebbe… a questo punto è meglio prestarli solo a chi li merita!
 Questa tecnica “per direttissima” consente tra l’altro una significativa riduzione dei costi per tutti.

(…)Nel mio pensiero, istituzioni come questa, dovrebbero essere socialmente utili, quindi aiutare e sostenere (dato che poi l’ investimento individuale dei prestatori è limitato) coloro che altrimenti trovano solo porte chiuse.

Altro punto, Prestiamoci non eroga finanziamenti a fondo perduto perché non è un impresa a carattere prettamente solidale: siamo una una società per azioni. Oltre al fatto di puntare a far ottenere al richiedente un finanziamento a un tasso vantaggioso, consentiamo a chi vuole investire di farlo con un profitto interessante e in maniera sicura, mettendo in contatto due parti che, incontrandosi on-line, hanno la possibilità di trarne un mutuo beneficio: i soldi nel marketplace non sono anonimi, ma di persone che hanno lavorato e risparmiato.

Siamo consapevoli che il percorso sarà lungo, ma siamo decisi più che mai a portare avanti questa nostra sfida che va ben al di là dell’ambito prettamente finanziario.


Questo non è un post

dicembre 23, 2009

Questo non è un post. (Ricordate la pipa di Magritte?)

È molto peggio, è un invito a fermarsi un istante.

Paura, eh?!

Nulla da temere, promesso! Volevamo solo prenderci un momento per farvi gli Auguri e ringraziarvi per il supporto che ci state dando e per la fiducia che ci state accordando.

Prestiamoci esiste anche e, soprattutto, grazie a voi che credete, proprio come noi, che quando si è utili agli altri si è utili anche a sé stessi.

Grazie per esservi fermati un istante. Buon Natale!


Prestiamoci e il sistema del prestito “molti a molti” per la riduzione del rischio, e non solo…

dicembre 15, 2009

Il prestito tra persone è la traduzione in ambito economico finanziario del concetto di peer to peer, una delle basi su cui si è sviluppato il web 2.0.

Tutti i sistemi del P2P diversificano le somme che ciascun Prestatore rende disponibili e il sistema di Agata, la società di Prestiamoci, prevede che per ciascun investitore le somme siano divise in 30 quote.

La sua formula orizzontale, che permette lo scambio di denaro da molti Prestatori a molti Richiedenti e viceversa, consente accanto a un’importante riduzione del rischio anche un notevole risparmio e la possibilità di sapere con certezza in quali ambiti e, addirittura, su quali singoli progetti (privati o imprenditoriali) viene investito il proprio denaro.

Nello specifico i principali vantaggi dati dal sistema “molti a molti” sono i seguenti:

Riduzione del rischio

La riduzione del rischio è determinata principalmente dal fatto che il Prestatore suddivide il proprio investimento su progetti diversi (sempre tenuto conto che i Richiedenti presenti all’interno del marketplace di Prestiamoci sono stati preventivamente selezionati con cura e attenzione secondo i criteri che potete trovare all’interno del sito oppure nel post del 9 novembre scorso). Anche per il Richiedente, il fatto di dipendere da più fonti si traduce in una diminuzone di rischio.

Riduzione dei costi

Oltre al risparmio che Prestatori e Richiedenti ottengono grazie al taglio dei tradizionali costi di transizionePrestiamoci, ottimizza a vantaggio dei Prestatori le possibilità di investire il proprio denaro in maniera diversificata e gestisce tutte le procedure di smistamento, contribuendo in questo modo al contenimento della spesa sia per chi decide di investire il proprio denaro, sia nella successiva fase di restituzione per chi riceve il finanziamento.

Possibilità di scegliere come e dove investire

La possibilità di diversificare il proprio investimento, scegliendo ambiti vicini al proprio modo di essere e di sentire o, investendo il proprio denaro in singoli progetti specifici, offre – accanto ai vantaggi legati alla riduzione del rischio e al risparmio garantito dall’intervento di Prestiamoci – la possibilità di sapere con certezza “che fine fanno” i propri soldi, la consapevolezza di sentirsi parte della realizzazione di un progetto o di sostenere un acquisto importante per una famiglia sfruttando la possibilità della piattaforma.


Prestiamoci sceglie il Tasso Unico. Ecco perchè:

dicembre 1, 2009

Ma vi siete chiesti il perché Prestiamoci applica un unico tasso?

In effetti tutte le esperienze di Social Lending viste fino ad oggi dividono i Richiedenti in diverse categorie, o classi di rating, a seconda del loro merito di credito.

Mettendola giù semplice, come piace a noi, se hai un rating alto paghi meno in termini di tasso di interesse, e viceversa.

Forse questo modello, nella vastità  dei mercati statunitensi o inglesi, può funzionare, anche se l’esperienza degli ultimi mesi ci ha insegnato  quanto fallaci fossero i modelli utilizzati dalle blasonatissime agenzie di rating: un esempio  su tutti? Lehman Bros a inizio settembre 2008 era ratata A2(Moody’s), A(S&P), A (Fitch)…a  meta’ settembre falliva….

Detto questo, noi di Prestiamoci abbiamo deciso di proporre un unico tasso di finanziamento ( 7%) per tutti i nostri Richiedenti meritevoli di credito. Quali i motivi?

Intanto un tasso unico, abbinato a una scadenza unica (3 anni) permette di rendere tutto immediatamente più semplice, comprensibile  e lineare, riducendo ai minimi i costi di transazione (si scrivono costi di transazione, si leggono COMMISSIONI…).

E poi noi crediamo fortemente nella creazione di una vera comunità, forte e coesa, nella quale o sei dentro o sei fuori: non vogliamo membri di serie A, B o C.

Chi presenta progetti meritevoli, chi dimostra di essere una brava persona, chi si apre alla comunità condividendo informazioni e passioni, dimostrando una sana attenzione al contenimento delle spese di acquisto (“raga, devo comprare un PC, dove mi consigliate di andare per risparmiare il piu’ possibile?” Già me lo vedo il nostro forum….), ha il sacrosanto diritto di competere ad armi pari con gli altri Richiedenti nell’aggiudicazione dei finanziamenti.

A noi piace un mondo semplice, di sostanza e di equità.  A voi?


Prestiamoci le idee: una video inchiesta al femminile.

novembre 25, 2009

Dopo pagine di contenuti sul sito e di post sul blog per raccontare questo innovativo modo di fare investimenti e ottenere prestiti per realizzare passioni e progetti, la decisione di girare un video dedicato alle piccole imprese al femminile.

E ora che si fa?

Si chiama Arianna Chieli (giornalista, mamma, donna che lavora e autrice di l’apprendista) e le si affida il servizio assieme ad Alessandro Di Lecce (riprese e montaggio).  Poi si va alla ricerca di 5 amiche (fortuna che conosco donne in gamba) e si chiede loro di raccontare cosa farebbero se avessero a disposizione del denaro da investire su loro stesse. Lidia, Semira, Francesca, Elvira e Chiara ci suggeriscono 5 belle idee, 5 idee che speriamo possano essere uno spunto per altre donne (ma sì, anche per gli uomini) che cercano la giusta occasione per costruirsi un lavoro su misura, un lavoro che permetta loro di conciliare il mondo professionale con le proprie ambizioni private.